Ordine dei Cavalieri delle Terre d’Asti e del Monferrato.
Statuto
Articolo 1° - Denominazione -  Sede – Durata

 
1.     Sotto il patrocinio della Camera di Commercio di Asti è costituita un’associazione priva di personalità giuridica, ai sensi e per gli effetti degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, denominata «Ordine dei Cavalieri delle terre di Asti e del Monferrato», più avanti indicata più semplicemente  con dizione di «Ordine».
2.     L’associazione ha sede in Asti, presso la Camera di Commercio I.A.A. di Asti. Si precisa che l’indirizzo della sede, fermo il Comune di Asti, è stabilito ai soli fini amministrativi e fiscali.
3.     Su decisione del Gran Consiglio dell’Ordine la sede potrà essere trasferita altrove e potranno altresì essere costituite delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
4.     La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera del Gran Consiglio, riunito in assemblea straordinaria.
 

Articolo 2° – Scopi
 1. L'associazione, è apolitica e apartitica. Non ha scopo di lucro e non svolge in via esclusiva o principale attività commerciale. Essa persegue finalità culturali, ricreative e di promozione degli usi e del territorio quali:

a)             Riscoprire, conservare ed esaltare usi, costumi e tradizioni popolari delle Terre di Asti e del Monferrato;
b)             Valorizzare i vini tipici dell’Astigiano e del Monferrato, sia in Italia che all’Estero;
c)             Operare per l’incremento del turismo, la salvaguardia del folklore e la conoscenza del patrimonio culturale storico e gastronomico della Regione;
d)             Sviluppare amicizie e solidarietà fra i suoi aderenti, contatti, collaborazioni e scambi culturali con le altre Confraternite e associazioni italiane e straniere;
e)             Promuovere ogni altra iniziativa, ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali, nell’ambito della propria realtà;
 2.  Per la realizzazione delle sue finalità, l’associazione potrà avvalersi dei seguenti mezzi di azione:
·       manifestazioni culturali per interessare all’attività dell’Ordine, personalità italiane e straniere;
·       manifestazioni, feste, nell’ambito degli scopi statutari sia nelle terre di Asti e del Monferrato, sia in altre località dell’Italia e dell’Estero;
·       collaborazione ad eventuali manifestazioni, feste, organizzate in Italia e all’Estero al fine di attuare una propaganda collettiva in favore di tutti i grandi vini dell’astigiano, del Monferrato e della cultura di queste terre;
·       diffusione e promozione di lavori scientifici, letterari e tecnici concernenti l’enogastronomia, il folklore, ed i più genuini valori culturali della regione;
·       opportuni rapporti con mezzi di comunicazione sociale (stampa, radio televisione, cinematografia, ecc.);

3. L’associazione, «Ordine», è ispirato a principi di democrazia e di pari opportunità, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività attiva e passiva nelle cariche sociali e dalla gratuità degli incarichi degli amministratori. Per il perseguimento dei propri fini istituzionali l’associazione si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dagli associati. Tutte le cariche sono svolte a titolo gratuito.

                                        Articolo 3° – Soci Cavalieri

1.     L’Associazione è aperta a tutti i maggiorenni che sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali e ne condividono lo spirito e gli ideali. Sono soci, parimenti detti Cavalieri dell’Ordine e d’ora in avanti individuati come «Cavalieri» o «Soci Cavalieri», coloro i quali, fruiscono di tutti i diritti civili, sottoscrivono l'associazione che deve essere rinnovata ogni anno mediante pagamento delle quote e che accettano, senza riserve, le norme statutarie, il regolamento, le finalità dell’Ordine, facendole proprie, pronunciando nella formula di rito, il giuramento.
2.     I soci Cavalieri, possono deliberare in assemblea ordinaria l’affiliazione ad una o più strutture nazionali o internazionali regolarmente riconosciute i cui statuti siano conformi agli scopi dell’associazione e dei suoi associati.
3.     Possono essere nominati soci onorari, ovvero «Cavalieri d’onore», cittadini italiani o stranieri, che si sono distinti per meriti particolari ed hanno acquisito benemerenze nell’ambito delle finalità dell’Ordine e che possono portare prestigio all’Ordine stesso. Non ricoprono le cariche sociali e possono essere esonerati dal pagamento delle quote annuali.
4.     Ai Cavalieri d’Onore possono essere conferiti i titoli di Buoni Vignaioli, Buoni Trifolao, Artisti della vite e del vino, riservati dal Consiglio dell’Ordine a quelle persone che, con il loro lavoro, il loro impegno e la loro arte rendono onore alle terre di Asti e del Monferrato.
 

                  Articolo 4° – Norme di ammissione

 
1.   L’ammissione dei Soci o Cavalieri dell’Ordine è deliberata unicamente dal Consiglio dell’Ordine, su domanda scritta del richiedente, che riporterà anche l’autorizzazione all’uso dei dati personali in conformità alle leggi che tutelano la privacy, precisando di aver preso visione dello Statuto e del regolamento, di condividerne gli scopi, di voler partecipare alla vita associativa, di impegnarsi al pagamento delle quote e dei contributi richiesti. Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale, uguale e non differenziata,  nella misura fissata dal Consiglio dell’Ordine.
 2. Tutti i soci in regola con i versamenti previsti, potranno partecipare alla   vita associativa dell’Ordine nel rispetto del principio di democrazia interna.

3. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un  periodo limitato. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
4. Le quote associative o i contributi non possono essere trasferiti a terzi o  rivalutati e non può farsi luogo a restituzione di quanto versato.
 

                      Articolo 5° - Diritti dei Soci Cavalieri

 
1.   Tutti i Cavalieri, in regola con i pagamenti, godono, dal momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali, nonché dell'elettorato attivo e passivo.
2.   Al Cavaliere è riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto dello statuto e del regolamento interno. E’ riconosciuto, altresì, il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e del Regolamento interno per la nomina degli organi dell’associazione.
3.   La qualifica di Socio, ovvero Cavaliere, dà diritto a frequentare i locali dell’Ordine e   di partecipare alle attività sociali secondo le modalità stabilite nell’apposito Regolamento interno di funzionamento. La qualifica di Cavaliere impegna a difendere il buon nome dell’Ordine e ad osservare le regole di quelle Istituzioni alle quali l’Ordine aderisce o con le quali collabora.
 

                                        Articolo 6° – Obblighi dei Soci Cavalieri

1.     A completamento di quanto già espresso nel presente statuto, i Cavalieri associati si  impegnano a versare le quote sociali dell’Ordine; contribuire alle spese dell’associazione deliberate dal Consiglio dell’Ordine; non perseguire fini di lucro in conformità agli scopi dell’associazione; osservare lo Statuto, il regolamento, le direttive dell’associazione e degli enti ai quali l’associazione è affiliata o collegata; osservare le deliberazioni assembleari e del Consiglio dell’Ordine; partecipare alle assemblee; osservare tutte le disposizioni concernenti i soci.
                   

                  Articolo 7° -
                  Cessazione del rapporto associativo - Provvedimenti Disciplinari

1.   I soci Cavalieri cessano di appartenere all'Ordine nei seguenti casi:    
 
A.
   Dimissioni volontarie: in questo caso l’interessato dovrà darne comunicazione scritta, a mezzo raccomandata con Avviso di Ricevimento, al Consiglio dell’Ordine che dovrà deliberare entro 30 giorni dalla richiesta. Gli effetti delle dimissioni decorrono dalla deliberazione di accettazione delle dimissioni da parte del Consiglio dell’Ordine. La mancata comunicazione da parte del socio Cavaliere impedisce la sua cancellazione dall’elenco soci e lo stesso continua ad essere iscritto e tenuto al pagamento di quanto dovuto. In ogni caso al socio receduto in corso d’anno non si fa restituzione delle quote sottoscritte ed il socio è comunque tenuto al pagamento di quanto maturato a suo carico in vigenza di contratto sociale.
 
B.
    Morosità nei pagamenti: qualora il socio Cavaliere non sia in regola con il pagamento di quanto dovuto per un periodo di oltre un mese dal ricevimento dell’invito o della diffida da parte del Consiglio dell'Ordine potrà essere escluso. In ogni caso saranno considerati decaduti i Cavalieri morosi da oltre due anni. L’esclusione avrà effetto dalla delibera adottata dal Consiglio dell’Ordine. I Cavalieri esclusi per morosità potranno essere riammessi in base a decisione del Consiglio dell’Ordine il quale dovrà esigere la regolarizzazione del pregresso, fissandone l’ammontare, salvo l’applicazione di eventuali sanzioni e/o ammende stabilite dallo stesso Consiglio dell’Ordine.
 
C.
    Esclusione dall’albo soci: Il socio Cavaliere che abbia perso i requisiti per l’ammissione, che non rispetti le regole statutarie, i regolamenti o le delibere sociali, che commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, che assuma comportamenti o atteggiamenti incompatibili con l’appartenenza all’associazione e sia di ostacolo al buon andamento del sodalizio potrà essere escluso dal Consiglio dell’Ordine che si dovrà pronunciare con una maggioranza dei quattro quinti dei  suoi componenti.
 
D.
   Provvedimento di esclusione: sarà comunicato al socio Cavaliere mediante lettera raccomandata a firma del Gran Maestro entro trenta giorni dall’adozione della delibera del Consiglio dell’Ordine. I Cavalieri esclusi potranno ricorrere contro il provvedimento chiedendo al Consiglio un riesame della questione. Quest’ultimo giudizio del Consiglio dell'Ordine è definitivo e inappellabile.
 
E.
    Decesso del Cavaliere associato: agli eredi del socio Cavaliere deceduto non si fa restituzione delle quote sottoscritte e gli eredi sono comunque tenuti al pagamento di quanto maturato fino alla data di decesso del socio Cavaliere in vigenza di contratto sociale.
 
2.   Oltre ai casi previsti al precedente comma 1 dell’art. 7 del presente Statuto, verso i Cavalieri che  vengono meno ai loro doveri, il Consiglio dell’Ordine potrà adottare i seguenti provvedimenti:
·       Avvertimento scritto;
·       Sospensione dalla qualifica di Cavaliere socio e diritti connessi in ambito  sociale per un periodo da 15 (quindici) giorni ad un anno;
·       Ammenda;

3. Tutti i provvedimenti saranno adottati dal Consiglio dell’Ordine e dovranno essere preceduti, ad eccezione dell’avvertimento scritto, dalla contestazione degli addebiti e dalla audizione dell’interessato in contraddittorio in sede di Consiglio. Nessun Cavaliere effettivo potrà essere dichiarato decaduto, per motivi disciplinari, senza aver acquisito il parere preventivo del Collegio dei Probiviri o Giurì d’Onore.
4. La sospensione comporta anche la temporanea esclusione da ogni attività in capo all’associazione. Avverso tali provvedimenti l’interessato potrà presentare ricorso all’assemblea straordinaria entro 8 (otto) giorni dal ricevimento della raccomandata che notifica l’addebito. Gli effetti del provvedimento decorreranno dal giorno della delibera dell’assemblea.
5. Il ricorso a qualsiasi altra autorità che non sia quella prevista dal presente Statuto, comporta la radiazione.

 

                  Articolo 8° – Organi sociali

 

1. Sono organi dell’Ordine:
a) il Gran Consiglio dell’Ordine (Assemblea dei Soci Cavalieri);
b) il Gran Maestro;
c) il Consiglio dell’Ordine;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti;
e) il Collegio dei Probiviri o Giurì d’Onore;
2. Nessun compenso è dovuto ai componenti degli organi sociali.

 

                         Articolo 9° – Gran Consiglio dell’ordine (Assemblea)

1.     Il Gran Consiglio dell’Ordine (Assemblea) è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è composto da tutti i Soci Cavalieri e può essere convocato in sessione ordinaria e straordinaria. Quando è regolarmente convocato e costituito in Assemblea, rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni  legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
2.      L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire agevolmente la massima partecipazione degli associati.
3.     Le assemblee sono presiedute dal Gran Maestro dell’Ordine. In caso di sua assenza o impedimento, dal Guardasigilli e, in assenza di entrambi dal componente più anziano di nomina nell’ambito del Consiglio dell’Ordine.
4.     L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
5.     L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
6.     Il presidente dell'assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
7.     Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori.
8.     I verbali saranno consultabili da tutti gli associati previa richiesta al Consiglio dell’Ordine.
 

                  Articolo 10° - Diritti di partecipazione

 
1.   Tutti i Cavalieri non colpiti da provvedimenti disciplinari potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie. Avranno diritto di voto solo gli associati in regola con i pagamenti ed il versamento delle quote sociali. 
2.   I provvedimenti che impediscono la votazione al socio devono essere dichiarati dal Gran Maestro prima dell’assemblea.
3.     Ogni Cavaliere ha diritto ad un solo voto e deve intervenire all’assemblea personalmente. Non sono ammesse deleghe. 
                   

                  Articolo 11° - Assemblea ordinaria

 
1.   L’Assemblea dei Soci viene convocata dal Gran Maestro su proposta del Consiglio dell’Ordine o su richiesta della maggioranza dei Soci Cavalieri, con apposito avviso scritto fatto almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Sarà consentita l’affissione di avviso nella sede dell'associazione e la contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma o con qualunque altro mezzo idoneo a garantire e comprovare la giusta informazione ai destinatari sulle materie che verranno trattate all’ordine del giorno. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Nell’avviso di convocazione dovrà essere fissato il giorno e l’ora per la seconda convocazione che potrà avere luogo almeno un’ora dopo.
2.   L'assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo o rendiconto economico finanziario e del bilancio preventivo.
3.   Sono compiti dell’assemblea ordinaria:
a)               deliberare sugli indirizzi, sui programmi e sull’azione generale dell’Ordine;
b)               eleggere i componenti del Consiglio dell’Ordine;
c)               eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti;
d)               eleggere i Probiviri o il Giurì d’Onore;
e)               approvare il rendiconto economico finanziario consuntivo e il bilancio di previsione.
 

                  Articolo 12°  - Assemblea straordinaria

 
 1. L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Gran Maestro su proposta del Consiglio dell’Ordine almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma, o con qualunque altro mezzo idoneo a garantire e comprovare la giusta informazione ai destinatari sulle materie che verranno trattate all’ordine del giorno. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Nell’avviso di convocazione dovrà essere fissato il giorno e l’ora per la seconda convocazione che potrà avere luogo almeno un’ora dopo.

2. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:
a)         approvazione e modificazione dello statuto sociale;
b)         atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
c)          scioglimento dell’Ordine, nomina dei liquidatori, modalità di liquidazione, destinazione dell’eventuale residuo attivo;
3. La convocazione potrà essere richiesta, ogni qualvolta lo richieda l’interesse dell’Ordine,  dal Consiglio dell’Ordine o da almeno un terzo dei Cavalieri dell’Ordine in regola con il  pagamento delle quote associative all’atto della richiesta ed alla stessa data non soggetti a provvedimenti disciplinari.
4. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile in caso di scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione e devoluzione del patrimonio, l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza dei tre quarti degli aventi diritto al voto e delibera validamente con il voto favorevole dei tre quarti degli associati.                        

                         Articolo 13° - Validità delle assemblee

1.  L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
2. L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione senza aver raggiunto il numero legale per la sua validità, tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

                  Articolo 14° – Consiglio dell'Ordine

 
1.     Il Consiglio dell’Ordine è investito di tutti i più ampi poteri per l’amministrazione dell’Ordine, fatta eccezione di quegli argomenti che il presente statuto riserva all’assemblea.
2.     E’ composto da quindici (15)  componenti, eletti dall'assemblea ordinaria, scelti tra i Cavalieri associati. Il Consiglio dell’Ordine rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
3.     Possono ricoprire cariche sociali i Soci in regola con il pagamento delle quote associative e che non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dallo Statuto, dalla legge, dalle norme e dal regolamento interno.

4. Il Consiglio dell’Ordine è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità il voto del Gran Maestro o di chi lo sostituisce è determinante;
5. Le deliberazioni del Consiglio dell’Ordine, per la loro validità, devono risultare da un       verbale sottoscritto dal Gran Maestro o da chi lo sostituisce e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio dell’Ordine atte a garantirne la massima diffusione.
6.  Il Consiglio dell’Ordine si riunisce ogni qualvolta il Gran Maestro lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta da almeno cinque consiglieri. La sua convocazione deve avvenire mediante comunicazione inviata dal Gran Maestro  o da chi ne fa le veci a tutti i consiglieri con lettera o per posta elettronica o per fax o per telegramma o con qualunque altro mezzo idoneo a garantire e comprovare la giusta informazione ai destinatari sulle materie che verranno trattate all’ordine del giorno. Nella convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare;
7.  Il Consiglio dell’Ordine è presieduto dal Gran Maestro, in caso di assenza o impedimento, dal Guardasigilli e, in assenza di entrambe, dal componente più anziano di nomina nell’ambito del Consiglio dell’Ordine.
8    I consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengono alle sedute consiliari per più di tre volte consecutive, decadono dalla carica su delibera del Consiglio dell’Ordine.
9.  Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, durante il corso della nomina vengano a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, ad essi subentreranno i primi dei non eletti alle ultime elezioni, a condizione che abbiano riportato almeno la metà dei voti conseguiti dall’ultimo consigliere eletto. Ove non vi fossero candidati con tali caratteristiche, il Consiglio dell’Ordine proseguirà, carente dei suoi componenti, fino alla prima assemblea utile, durante la quale si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza originariamente prevista per i consiglieri sostituiti.
10. Il Consiglio dell’Ordine dovrà considerarsi decaduto e non più in carica  qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio decaduto.
11. I Cavalieri appartenenti anche ad altro Ordine e/o Confraternita non possono essere eletti nel Consiglio dell’Ordine mentre ricoprono cariche direttive di altro sodalizio.
12. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio dell’Ordine.

                   

                  Articolo 15° – Compiti del Consiglio dell'Ordine

 
1.     Il Consiglio dell’Ordine è l’organo esecutivo dell’associazione, attua le linee programmatiche dell’associazione ed esercita tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione per quelli che il presente statuto riserva all’assemblea. Risponde del buon andamento dell’associazione sia sul piano morale, sia su quello finanziario.

Sono compiti del Consiglio dell’Ordine:

a)     eleggere il Gran Maestro;
b)     attribuire le cariche e le dignità ad ogni componente;
c)     sorvegliare e difendere gli interessi dell’Ordine;
d)     trattare, transigere in nome suo e rappresentare l’Ordine in Giustizia attraverso la persona del Gran Maestro o di altro membro dell’Esecutivo designato dal Consiglio;
e)     nominare il segretario, scelto anche in persona non appartenente all’Ordine;
f)     assumere e licenziare i dipendenti;
g)     stabilire l’effettuazione e l’ordine del giorno del Gran Consiglio (Assemblea) e del Consiglio dell’Ordine;
h)    esaminare e deliberare sulle candidature di ammissione all’Ordine
i)      nominare i soci onorari
j)      adottare provvedimenti disciplinari o di esclusione dei soci cavalieri
k)    decidere sulla riammissione dei soci cavalieri decaduti per morosità;
l)      stabilire l’ammontare delle quote annuali associative;
m)   predisporre il rendiconto consuntivo ed il bilancio di previsione;
n)    predisporre il regolamento interno di attuazione dello Statuto sociale;
o)    assolvere tutti gli altri compiti richiesti per il buon andamento dell’Ordine, avendo la facoltà di delegare parte o tutti i suoi poteri ad uno o più dei suoi membri per determinate attività;;
p)    approvare il regolamento interno.
                   

                  Articolo 16° – Cariche del Consiglio dell’Ordine

 

1. Le cariche e le dignità dei componenti del Consiglio dell’Ordine sono le seguenti:

Cariche:
·       Gran Maestro;
·       Guardasigilli;
·       Cancelliere;
·       Cerimoniere;
·       Tesoriere.
 
Dignità:
·       Castellano;
·       Plenipotenziario;
·       Mastro d’Armi;
·       Storiografo;
·       Mastro di Cantina;
·       Mastro di cucina;
·       Mastro di Botte (in numero di 2);
·       Cavaliere della vite (in numero di 2);
                   

                  Articolo 17° – Gran Maestro dell’Ordine

 
1.     Il Gran Maestro è il legale rappresentante dell’Ordine, ha la firma di fronte ai terzi ed in giudizio per tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. Lo dirige e ne controlla il funzionamento nel rispetto degli altri Organi Sociali. Vigila sulle esecuzioni delle deliberazioni del Gran Consiglio dell’Ordine, del Consiglio dell'Ordine e degli altri Organi Sociali. Ha potere di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.
2.     Il Voto del Gran Maestro è determinante in caso di parità.
                   

                  Articolo 18° – Collegio dei Revisori dei conti

 

1.   Il Collegio dei Revisori si compone di tre membri, eletti dal Gran Consiglio dell’Ordine. Durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. A loro spetta il controllo contabile ed il controllo legale degli atti dell’associazione. Si riuniscono ogni 90 giorni e dell’incontro redigono verbale scritto.

2.     In seno al Collegio viene eletto il Presidente.
3.     Nessun compenso è dovuto al Collegio dei Revisori.

Articolo 19° – Collegio dei Probiviri

1        ll collegio dei Probiviri si compone di cinque membri da scegliere tra i Cavalieri effettivi. Vengono eletti dal Gran Consiglio dell’Ordine; durano in carica tre anni e sono rieleggibili. In seno al Collegio viene eletto il  Presidente.
 
2.     Riunito in tre membri, compreso il Presidente, giudica «ex bono et aequo» senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entra 30 giorni, sulle controversie che potrebbero insorgere tra l’Ordine ed i suoi Cavalieri;
3.
     Riunito nella sua totalità dei cinque membri, giudica come Magistratura d’Onore, “ex bono et aequo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entra 30 giorni,  sulle questioni cavalleresche e morali sottoposte dal Consiglio dell’Ordine;
4.
     Al collegio dei probiviri, quale Magistrato d’Onore, potranno sottoporsi tutte le vertenze insorte tra i Cavalieri, anche su esplicita richiesta degli stessi;
5.
     Nessun Cavaliere effettivo potrà essere dichiarato decaduto, per motivi disciplinari, senza il parere preventivo del Magistrato d’Onore;
6.
     Nessun compenso è dovuto al Collegio dei Probiviri.
 

                  Articolo 20° – Risorse finanziarie e patrimonio

 
1. Il patrimonio è costituito da beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione e dalle risorse disponibili. A titolo esemplificativo e non esaustivo sono tra l’altro risorse necessarie al funzionamento e allo svolgimento della propria attività le seguenti fonti:
·    quote associative e contributi dei Cavalieri;
·    contributi dei privati e degli enti pubblici.
 

Articolo 21° -  Altri beni e diritti dell’Ordine

1.   Tenuta, collare ed ogni altro emblema distintivo, sono proprietà intellettuale dell’Ordine ed ogni riproduzione ed utilizzazione è formalmente vietata, salvo autorizzazione scritta rilasciata dal Consiglio dell’Ordine.
2.  Stesso diritto di proprietà spetta agli originali degli articoli e dei testi dell’Ordine;

3. Tenuta, emblemi e distintivi del Consiglio dell’Ordine, ad eccezione dei collari , sono di proprietà materiale dell’Ordine.
4. Ai Cavalieri, sia effettivi che d’Onore, è fatto assoluto divieto di far uso del nome dell’Ordine per fini puramente privati e commerciali e di indossare la tenuta al di fuori delle manifestazioni indette e autorizzate dall’Ordine.

 

                  Articolo 22° - Il Segretario

 
1.     Il segretario, nominato dal Consiglio dell’Ordine e scelto anche in persona non appartenente all’Ordine, dà esecuzione alle deliberazioni del Gran Maestro e del Consiglio stesso; redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio e adempie a tutti i compiti definiti dal Consiglio dell’Ordine.

Attende alla corrispondenza e alla conservazione dei beni dell’Associazione.

                   

                  Articolo 23°  -  Il rendiconto

 
1.   Il Consiglio dell’Ordine esamina il bilancio sia preventivo che consuntivo dell’associazione, redatti dal Tesoriere, da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo o rendiconto economico finanziario deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
2.
     Il bilancio deve essere redatto dal Tesoriere con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
3.
     Il Tesoriere può avvalersi della collaborazione del Segretario.
4.   Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

                  Articolo 24° - Anno sociale

 
1.   L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
2.
   E’ vietato distribuire agli associati, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione siano imposti dalla legge.
3.
   L’associazione ha l’obbligo di reinvestire interamente gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed il perseguimento esclusivo dell’attività  sociale.
 

Articolo 25° - Regolamento

1. Il funzionamento dell’Associazione, le regole di comportamento e lo  svolgimento delle diverse attività saranno definiti da apposito Regolamento interno predisposto dal Consiglio dell’Ordine e ratificato  dal Gran Consiglio riunito in Assemblea.

                                    Articolo 26° – Scioglimento dell’Ordine

1. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 2/3 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, del voto favorevole di almeno 2/3 degli associati esprimenti il solo voto personale.
2. L'assemblea straordinaria, provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.
3
. Il patrimonio esistente all’atto dello scioglimento verrà devoluto ad altra associazione o ente , aventi fini analoghi a quelli dell’associazione stessa, o a fini di pubblica utilità, scelti dall’assemblea fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

                             Articolo 27° - Norma di rinvio

 
1.   Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle vigenti disposizioni legislative in materia.
2.   Il presente statuto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua approvazione da parte dell’assemblea dei soci Cavalieri e sostituisce integralmente il precedente.
4.    Il presente statuto aggiornato e conforme alle vigenti disposizioni di legge è stato approvato nell’assemblea dei soci il giorno 13 dicembre 2010.